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CANONI

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CANONE E ADEGUAMENTI NUCLEI FAMILIARI

Il canone degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica è determinato da ACER sulla base dei criteri stabiliti dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna con l’Atto Unico, delibera n. 154 del 06/06/2018, nonché dai conseguenti regolamenti comunali.

La normativa regionale prevede formule di calcolo diverse, riferite a quattro fasce di reddito individuate.

Ogni anno, su richiesta di ACER, l’assegnatario deve presentare la situazione economica di tutti i componenti del proprio nucleo familiare, tramite la certificazione ISEE (D.P.C.M. 159/2013 e successive modifiche e integrazioni), ai fini della collocazione in una delle quattro fasce di appartenenza e relativo calcolo del canone di locazione. Il calcolo tiene conto anche della classe demografica del comune di residenza e dei parametri qualitativi oggettivi dell’alloggio, compresa la superficie netta, come individuati dalla Regione stessa.

La certificazione ISEE viene rilasciata gratuitamente da qualsiasi Centro di Assistenza Fiscale e deve essere successivamente trasmessa agli Uffici ACER a cura dell’interessato o del CAF, entro il termine indicato nella lettera di richiesta di ACER.
Il canone di locazione è aggiornato con decorrenza 1 Ottobre.

All’assegnatario che non presenta la documentazione, verrà inviata una comunicazione con indicato il termine ultimo per la regolarizzazione della posizione.
Qualora non venga prodotta, senza giustificato motivo, la documentazione richiesta, ovvero venga prodotta una documentazione irregolare, ACER comunica al Comune il nominativo dell’assegnatario inadempiente per i provvedimenti conseguenti, applicando, nel frattempo, un canone di locazione maggiorato.

Il nucleo familiare assegnatario può variare in seguito all’uscita o al decesso di componenti del nucleo stesso. In questo caso è necessario autocertificare ad ACER la variazione avvenuta, nonché la certificazione ISEE aggiornata alla nuova situazione familiare. Se però l’uscita o il decesso riguarda l’intestatario, è necessario procedere anche alla voltura del contratto.

Le relative comunicazioni e gli allegati di cui sopra possono anche essere inviati all’Ufficio, per posta, o per posta elettronica, dall’assegnatario impossibilitato a presentarsi.
Accertata la sussistenza della variazione, si provvederà al ricalcolo del canone, con decorrenza dal mese successivo alla comunicazione da parte dell’assegnatario.

1. AMPLIAMENTO NATURALE DEL NUCLEO ASSEGNATARIO:

Nascita figli; matrimonio; unioni civili e convivenze di fatto (Lg. 76/2016). E’ previsto, inoltre, l’ampliamento in caso di affidamento stabilito con provvedimento giudiziario.

2. AMPLIAMENTO DIFFERITO DEL NUCLEO ASSEGNATARIO(CONVIVENZA).

L’ampliamento del nucleo assegnatario a favore di coloro che vi abitano stabilmente è, altresì autorizzato, dal Comune, nei casi seguenti:

  • convivenza stabile more uxorio da almeno 4 anni;
  • presenza di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità, qualora la convivenza abbia carattere di stabilità e sia finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale, da almeno 4 anni.
  • rientro di componenti originari del nucleo, successivamente usciti.

In questi casi, l’assegnatario deve presentare la comunicazione di inizio convivenza entro un mese. Trascorsi quattro anni ed accertata da ACER e/o Comune la continuità, la stabilità e le finalità della convivenza, a richiesta dell’assegnatario e, ovviamente, in presenza dei requisiti di permanenza nell’alloggio, viene concesso l’ampliamento.

La convivenza comporta la rideterminazione del canone di locazione sulla base della nuova certificazione ISEE richiesta da ACER, entro il mese successivo alla presentazione della documentazione e riferita a tutti i residenti nell’alloggio.

Al termine dei quattro anni, per l’ampliamento definitivo, occorre presentare specifica istanza direttamente al proprio Comune: in caso di risposta positiva, l’ampliato entra a far parte del nucleo a titolo definitivo, acquisendo anche il diritto all’eventuale subentro nel contratto di locazione, salvo che successivamente lasci il nucleo.



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